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STOP! AllA Pedofilia!

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August 24

Discussione su SOS Qualcuno l'ha vista?

 

Citazione

SOS Qualcuno l'ha vista?

PER FAVORE SIAMO SOLIDALI, 

PASSIAMO QUESTA FOTO A TUTTI I NOSTRI CONTATTI,  

QUALCUNO L'AVREBBE POTUTA VEDERE, 

GRAZIE E CHE DIO LI BENEDICA! 

 foto de ceeleestee en 4/07/08

KATY: 

STIAMO CERCANDOTI,  

PER FAVORE SE QUALCUNO  

SA Qualcosa DI LEI CHE AVVISI AL SEGUENTE mail 

rodriguez.celeste@hotmail.com 

QUALUNQUE COSA PUÒ ESSERE UTILE,  

SIAMO DISPERATI  

Sparì Il Mercoledì 01/07/08  

IN CAPITALE FEDERALE!!  

MOLTE GRAZIE.

June 16

contro la pedofilia

nopedobyclubup9...Tutti insieme  contro la  giornata  dell'orgoglio  pedofilo ...........perche' anche loro possono  avere un futuro!!!!!!!!!
June 13

lettera di una mamma

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Mamma in cerca di sua figlia:

La sua storia

Questa storia è vera, l'ho voluta pubblicare su rischiesta di un'amica e per dare

anche da parte mia un piccolo aiuto a questa donna e far conoscere a voi tutti

tutto quello che ha dovuto subire. Se potete pubblicatela anche voi e fate il passa

parola tra i vostri amici, molte volte aiuta e aiutare qualcono fa sempre bene.

Se volete potete visitare il sito " 6 gennaio 1984 ".

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Cara bambina mia,

Ti scrivo questa lettera sperando che un domani tu possa leggerla; può darsi, come spero,

che anche tu un giorno vada a visitare quei siti in cui parlano altri ragazzi adottati ed allora

troverai questa lettera della tua mamma ad attenderti.Le istituzioni in Italia vietano qualsiasi

contatto da entrambe le parti tra famiglia naturale e figli adottati, per cui finché non verrà

cambiata questa ingiusta legge, per me questo è l’unico modo per  raccontarti in breve la mia

storia e la verità.Tutto è iniziato quando avevo 13 anni ed abitavo in Sicilia.Era il primo aprile

del 1983 il giorno in cui sono stata violentata.Su questa prima parte del racconto sarò telegrafica,

perché capisci certamente come può essere brutto ricordare una cosa del genere e come sia allo stesso

tempo inutile ora entrare in particolari.Dopo questo episodio tremendo i miei genitori non hanno

voluto esporre denuncia contro quell’uomo e nemmeno mi hanno portata all’ospedale, perché si

 vergognavano: la loro primaria preoccupazione in quella circostanza non era occuparsi delle mie

condizioni fisiche e psicologiche, ma arginare lo scandalo che poteva scoppiare in seguito al disonore

della figlia.Loro, infatti, avevano soprattutto paura che la gente parlasse male, spettegolasse su quello

che mi era successo, invece di difendere con amore la loro figlia, poco più che bambina, vittima di

una violenza.Non facevano che ripetermi che ciò che era accaduto era solo colpa mia; per cui

oltre alla violenza fisica si aggiungeva quella psicologica e morale della mia famiglia, che ha

continuato a ricoprirmi per anni di sensi colpa che non avrei dovuto avere, fino a convincere anche

 me di essere io la peccatrice, quella che aveva sbagliato e che avrebbe dovuto soltanto pagare in

silenzio le conseguenze dei suoi atti impuri. La solitudine e l’incomprensione sono state amare

compagne di una tredicenne sfortunata che aveva su di sé il peso della vergogna per aver perso la sua

innocenza, non per scelta e nemmeno per amore, mentre il vero colpevole e vigliacco autore ne era

uscito subito indenne, scagionato da una società retrograda e maschilista, una società col culto

dell’onore, dell’apparenza, dell’omertà e della vergogna.Non ho avuto un minimo sostegno da parte

dei miei genitori e di nessun membro del resto della famiglia; non potevo sfogarmi con nessuno,

nemmeno con un’amica, infatti, con gli altri non ne potevo parlare perché indotta dalla situazione

al silenzio più assoluto. Mi sono ritrovata così completamente sola, abbandonata a me stessa con le mie

paure, le mie angosce e le mie sofferenze.

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Dopo 5 mesi e mezzo dal fatto, mi sono resa conto che aspettavo

un bambino.Credimi piccola mia, io ne fui così felice che la prima reazione fu pensare: “Ora non sarò

più sola, c’è il mio bimbo con me!”; ti giuro di averti amata profondamente da subito, piccola creatura

innocente come me, che ti portavo in grembo.Era il mio, il nostro piccolo, grande dolce segreto.

Non l’ho detto subito ai miei genitori perché avevo una paura terribile delle loro reazioni punitive,

ma inevitabilmente loro hanno scoperto la mia gravidanza a 7 mesi, quando i segni  erano ormai

tangibili sul mio corpo. Mia madre non voleva credere all’evidenza e quindi, per accertarsi,

mi portò in clinica a farmi visitare. Quando la dottoressa le confermò che ero incinta, lei impallidì

in volto dallo sgomento. Un’ infermiera, che aveva assistito alla reazione di mia madre e aveva capito

cosa fosse successo, si avvicinò a lei dicendole: “Signora, non si preoccupi: se la sua famiglia non vuole

questa creatura, io conosco persone per bene che potranno occuparsi della bambina, dandovi in

ricompensa pure 3 milioni di lire”.Mia madre rimase silenziosamente calma, stava già prendendo in

considerazione le parole dell’infermiera, mentre io nel sentire un consiglio così crudele e assurdo, mi

ribellai disperatamente con tutta la forza che avevo; io non avrei mai potuto accettare una cosa del

 genere! Ero io che dovevo avere voce in capitolo, non gli altri, ero io la mamma di quella creatura,

la tua mamma. Quando siamo rientrati a casa, alla notizia che io fossi realmente incinta, mio padre

 si alterò come una bestia con me, per fortuna mia nonna mi difese dalle sue botte, altrimenti credo

che mi avrebbe ammazzata. Decisero immediatamente di nascondere la loro figlia poco di buono e

peccatrice in un istituto per ragazze madri. Ero già in istituto, quando la sera del 5 gennaio mi sono

sentita male, così mi hanno accompagnata all’ospedale civico di Palermo, da dove telefonicamente

hanno avvisato mia madre del mio forte malore, ma lei non si è affatto scomodata a venire di sera in

ospedale per starmi vicina, dicendo che sarebbe venuta la mattina dopo con calma. In quell’istante

mi sono sentita sola come un cane abbandonato, non potrei renderti diversamente il mio stato

d’animo; ero davvero sola, schiacciata da una situazione più grande di me. Sei nata la mattina del

6 gennaio, da un parto cesareo. Credo proprio di avere avuto qualche complicazione, perché quando

mi sono svegliata sentivo a malapena un litro di sangue  scorrere lentamente nelle mie vene, e mia

madre non era ancora arrivata. Ti ho partorito nella più completa solitudine. Non appena lei è

arrivata in ospedale, le ho chiesto di andarti a prendere e portarti da me, ancora non sapevo se eri

un maschietto o una femminuccia e fremevo dalla voglia di vederti e stringerti a me. Mia madre uscì

dalla stanza, per tornare subito dopo a mani vuote e dire freddamente che l’infermiera non voleva

che io vedessi e toccassi il mio bambino. Non potevo accettarlo, ho avuto una crisi isterica,

gridando e minacciando di portarmi subito la mia bambina, altrimenti mi sarei strappata tutte le

flebo ed il resto che avevo addosso.

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Finalmente ti hanno portata da me, dalla tua piccola mamma.

Come eri bella,  che dico, eri bellissima e quanti capelli neri che avevi sulla tua graziosa testolina!

Indossavi un bel pigiamino giallo, eri il mio dolce pulcino ed io ero felice con te tra le mie braccia;

queste sono immagini che io non potrò mai cancellare dalla mia mente, sono marchiate a fuoco per

sempre. Il giorno dopo ti ho rivista e ti ho ricoperta di baci, avevo voglia di mangiarti, non avrei mai

immaginato che quelli erano gli ultimi baci che ti davo, perché il 7 gennaio è  stata l’ultima volta

che ti ho vista, dopo di che ti hanno fatto sparire nel nulla e nessuno da allora mi ha mai voluto dire

dove sei finita, con chi, se stai bene.

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Ti hanno strappato dal mio petto e nessuno ha avuto pietà delle

lacrime d’una piccola mamma. Da quel giorno ho sofferto tutte le pene del mondo. A 13 anni conoscevo

già tutte le sofferenze: lo stupro, il dolore fisico, la violenza psicologica, la perdita di un figlio,

l’abbandono dei miei genitori, la solitudine, il non avere diritti, etc. Il giorno 6 febbraio esco da quel

istituto per entrare in un altro istituto. La suora che si occupava di noi vedendomi sempre triste a

piangere, una volta mi domandò il perché di tutto questo dolore. Le risposi che avevo perduto la mia

bambina, lei si prese a cuore la mia situazione e per aiutarmi mi volle accompagnare al tribunale dei

minorenni.

Il giudice A. M. mi ha ricevuto nel suo ufficio ma da sola, lì ho spiegato che i miei genitori mi avevano

tolto la mia bambina e che io volevo assolutamente recuperarla, perché non era stato giusto che loro

avessero deciso per me. Mi promise che avrebbe fatto il necessario per farmi riabbracciare mia figlia,

ma ad una condizione: avrei dovuto proseguire le scuole ed aspettare un anno. Io gli Chiesi: “Perché

 proprio un anno?” mi fu risposto che era solo il tempo per sbrigare le pratiche ed i documenti burocratici.

A quell’epoca per me un giudice era una persona di fiducia,come non credere alla parola di un’autorità?

E invece proprio sulla mia speranza e sulla mia buona fede sono stata tradita ed ingannata, perché dopo

aver atteso un anno, quando sono tornata a chiedere di te,

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mi comunicò: “Mi dispiace ragazzina, ma la

tua bambina è stata adottata”. Il mondo mi è crollato addosso in quel preciso istante, sono diventata

una pazza, gli sarei saltata addosso per ucciderlo, ma per fortuna o purtroppo, due carabinieri sono

intervenuti in suo aiuto e mi hanno buttata fuori dal tribunale, senza nessun’altra spiegazione e senza

comprensione alcuna. Quando sono rientrata in istituto ho tentato di tagliarmi le vene, ero troppo

fragile e depressa,  ma il buon Dio non mi ha voluto con sé quella volta, mi sono salvata e da  allora ho

giurato di non riprovarci mai più, perché se io morissi,  nessuno ti potrebbe mai raccontare la nostra

storia e non ci potremmo mai più vedere, infatti, io vivo con la speranza quotidiana che tu un giorno

possa scoprire la verità e conoscermi, vedere la tua mamma.Un giorno mio padre venne a farmi visita

in collegio, gli domandai in ginocchio di dirmi dov’eri. Lo sai cosa mi rispose? “VEDRAI CHE UN

GIORNO TI SPOSERAI E AVRAI ALTRI FIGLI E CHE DIMENTICHERAI QUELLA TUA PRIMA FIGLIA”,

come se l’amore per gli altri figli potesse “rimpiazzare” completamente quello per un’altra creatura

nata allo stesso modo dal mio grembo! Erano tutte bugie e non puoi immaginare come ancora oggi,

io possa odiare mio padre con tutta me stessa, mentre in un certo senso ho quasi perdonato mia madre,

che ha sempre avuto paura di suo marito e delle sue bastonate, se si fosse ribellata al suo volere.

In certi momenti mi sento colpevole per averti perduta, mi sembra di non avere lottato abbastanza,

forse perché ero troppo piccola, perché non ho potuto o saputo impormi, anche se in quel momento

ho fatto tutto quello che potevo. Devi saperlo dalla mia voce che io non ti ho MAI abbandonata,

ma se tu credi che è comunque colpa mia, ti prego di perdonami e non abbandonarmi tu stavolta,

dammi la possibilità di parlarti. Ho aspettato con ansia i miei 18 anni per scappare via dalla mia

vita da incubo in Italia e sono andata a vivere in Belgio, dove sono nata.Oggi sono più serena,

vivo in campagna con mio marito con cui sono sposata da 16 anni e ho avuto altri 3 altri figli.

Mi piacerebbe tanto farti conoscere i tuoi fratelli, al più grande parlo di te e lui mi sta vicino.

Vi amo tutti quattro più della mia stessa vita e allo stesso modo, anche se non ho avuto la

possibilità di crescerti, vorrei tanto darti un volto.Ti abbraccio forte, forte.La tua mamma,

che non ti ha mai cancellata dalla sua vita.

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In Italia non si da l'opportunita' ad  un   BAMBINO adottato,di CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI SE NON SI E' STATI RICONOSCIUTI ALLA NASCITA. L'ANONIMATO DELLA MADRE DOPO IL PARTO CONSENTIVA DI GARANTIRE AL BAMBINO LE CURE DELLO STATO E L'ADOZIONE IN TEMPI BREVI IN SITUAZIONI DI DISPERAZIONE E DISAGIO.
DOPO TANTI ANNI LE SITUAZIONI CAMBIANO, L'ANONIMATO NON HA PIU' SENSO. L'ADULTO VUOLE DECIDERE SU CIO' CHE LO RIGUARDA, CHE IN PASSATO ALTRI HANNO DECISO PER LUI.
 GRAZIE

 NEMMENO SE I GENITORI ADOTTIVI SONO D'ACCORDO VIENE CONCESSO. OGGI MOLTI GENITORI ADOTTIVI INTELLIGENTI SANNO CHE LA SCOPERTA DELLE ORIGINI NON TOGLIE L'AFFETTO DEL FIGLIO PER LORO, ANZI, GLI SONO VICINI E VOGLIONO CHE ABBIA LA SERENITA' COMPLETA RICOMPONENDO IL PUZZLE DI QUEL PROFONDO PEZZO DI IDENTITA'.
AIUTATECI A DIVULGARE IL TEMA STAMPANDO QUESTO TESTO E LASCIANDO LE COPIE NEL VOSTRO LUOGO DI LAVORO, IN UNIVERSITA', ETC.; COPIANDOLO E INOLTRANDOLO PER E- MAIL AI VOSTRI AMICI, PARLANDONE.
LA SOCIETA', tutti noi, siamo il motore dei cambiamenti e la voce della giustizia.

CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI E' UN DIRITTO UMANO PER TUTTI.  ERSITA', ETC.; COPIANDOLO E INOLTRANDOLO PER E- MAIL AI VOSTRI AMICI, PARLANDONE.
LA SOCIETA', tutti noi, siamo il motore dei cambiamenti e la voce della giustizia.

CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI E' UN DIRITTO UMANO PER TUTTI.

GRAZIE

May 21

SE IO AVESSI UN PEZZO DI VITA

Se io avessi un pezzo di vita...

cetitaf
Tante cose ho imparato da voi uomini... Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forma di risalire la scarpata. Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre. Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.
Di' sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima. Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora. Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce, registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un'altra volta all'infinito. Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo" senza assumere, scioccamente, che lo sai di già. Sempre c'è un domani e la vita ci da un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami. Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concedere un ultimo desiderio.
Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie", e tutte le parole d'amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano. zatno: ira

Gabriel Garcia Marquez

SE IO AVESSI UN PEZZO DI VITA

Se io avessi un pezzo di vita...

vivediT
Se solo per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma in definitiva penserei tutto ciò che dico. Darei valore alle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano. Dormirei poco, sognerei di più, capirei che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce. Andrei quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono. Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima. Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine, e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali... Dio mio, se io avessi un pezzo di vita... Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente a cui voglio bene, che le voglio bene. Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti, e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettono d'innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono d'innamorarsi! A un bambino darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare. Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio. pubidI

Gabriel Garcia Marquez

March 23

AUGURI

pasqua  
BUONA PASQUA.................a tutte le persone  sole ..............auguri alle persone che sono inferme  in un letto  di ospedale ...........a tutti quei bambini che sono alla ricerca di una famiglia .....auguri a tutte  quelle persone  che non anno una casa  e si trovano  a dover dormire  per le strade con freddo  e gelo.........auguri  a tutte le persone che vivono  nei paesi sotto sviluppati  senza acqua e senza cibo  ......auguri  a tutti i genitori  di bambini scomparsi  .....con la speranza   nel cuore.......AUGURI......AUGURI....AUGURI ......DI CUORE.....A tutti 
March 19

a tutti i papa' del mondo.....

pattyf56_Animazione169AUGURI 
A TUTTI I PAPA' DEL MONDO.....
 

Benvenuti nel mio angolo di mondo

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laurawrote:
 Ciaoo ti voglio fare i complimenti per il tuo blog è molto bello mi ha fatto capire che devi essere una persona altruista e molto dolce.Ti mando un abbraccio e ti auguro una dolce notte
June 1
Aurorawrote:

Jan. 18
Aurorawrote:

 

 

L’ho creato da sola … è solo il mio primo tentativo …

Abbiate pietà di me … ma ve lo dono con il cuore!
Buona settimana,

all’insegna di tanta gioia che nasca dal cuore …

Aurora

Nov. 10
Aurorawrote:

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Troppo carina la rielaborazione di Cry per non donarla ...

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Ti offro

l'orchidea dell'amicizia

falla circolare di blog in blog

e seminiamo l'amicizia intorno a noi.

 

 

 

 

Nov. 6
PinkDecorwrote:

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Oct. 30
Aurorawrote:

   

Oct. 17
Aurorawrote:

Ciaoooooooooooo passa per il mio blog  c’è un premio per te!

Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Aurora

Oct. 7
Aurorawrote:

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Oct. 5
Ma grazie a te e buona domenica!
Sept. 21
Buona domenica.
Sept. 21
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